Letture dal piccolo formicaio: A casa dell’ape (kira kira edizioni)

Oggi, con mia grande gioia, vi porto alla scoperta di una nuova casa editrice italiana e della sua primissima pubblicazione che è giunta nelle mie mani qualche settimana fa.

∗Vi basterà iniziare a sapere che “Kira Kira” è una onomatopea giapponese usata per esprimere la lucentezza, l’atto del brillare. Bene, Elena ha deciso di portare questa luce nel lavoro della sua casa editrice appena nata: kira kira edizioni. 

La casa editrice trae origine dal blog kira kira ehon  nato nel 2016 e luogo virtuale dedicato ai libri giapponesi per bambini. Elena appassionata della cultura giapponese, del mondo dell’illustrazione e del design, ha creato un locus amoenus che ruota attorno al mondo editoriale giapponese, attraverso recensioni, illustrazioni, reportage ed interviste. Per chi, come me, è appassionato del Giappone e dei libri per bambini, potete capire che si tratta di una specie di paradiso virtuale da esplorare e spulciare.

Il progetto editoriale di kira kira è quello, dunque, di portare in Italia, una selezione di albi illustrati di autori e illustratori giapponesi ancora poco conosciuti e quasi sempre irreperibili nel nostro Paese e nella creazione di opere originali nelle quali si intrecceranno le matite e le voci di illustratori giapponesi e autori italiani. (La gioia, insomma!). Attenzione! Le opere, che kira kira intende diffondere e donarci non ruoteranno esclusivamente attorno a tematiche legate al Giappone: la luce e il respiro della cultura giapponese saranno presenti nella loro poetica, nelle scelte figurative e nelle scelte grafiche. Opere dedicate all’infanzia, alle prime scoperte, ai piccoli gesti quotidiani, alle emozioni che accompagnano la magia del mondo bambino.

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Il primo gioiellino della casa editrice è un albo delicato e dal suono soave. Me ne sono immediatamente innamorata perché in primis ho amato l’ambientazione: siamo in campagna, a casa di una nonna e la prima illustrazione ci conduce già nell’intimità di una stanza dove nonna e nipote guardano delle vecchie foto riposte in una scatolina.

Facciamo un gioco.                                                                                                                         A cosa giochiamo?                                                                                                               

A guardare da vicino, quello che è lontano.

Le api compaiono fin dai risguardi  e il loro dolce e costante ronzio scandisce il ritmo di una storia che appare sospesa  in un mondo onirico le cui chiavi appartengono solo alla bambina. È la nonna, tuttavia, a condurre la nipotina nel bosco della fantasia e a lasciarla libera di andare, in groppa ad un elefantino blu e di gironzolare tra i fiori e le amiche api. L’elefantino sa da quale Ape condurre la sua bimba curiosa. Inizia, così, una danza che la condurrà nelle trame di quella dimensione fantastica in cui i confini temporali e spaziali si annullano e il tempo lontano si fonde col tempo vicino e la bimba ,sulle ali dell’Ape,  si posa prima su di un bellissimo fiore rosa e poi finalmente si rifugia nell’alveare. Un ritorno alle origini. Qui è al sicuro, gli occhi e i pugnetti chiusi, raggomitolata, qui dove il sapore è dolce e familiare, cullata e nutrita  in attesa di una metamorfosi e poi, una voce, un richiamo che ci riporta alla realtà, al qui e ora; è la voce della mamma che è tornata a prendere la sua bambina.

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A casa dell’ape” appare come una piccola poesia, quasi sussurrata, sulla vita, sullo scorrere del tempo e sull’amore materno.  L’Ape regina, la madre di tutte le api, è una saggia custode dei segreti del tempo e della vita. Lei crea, nutre e protegge. La storia, essenziale e rarefatta, racchiude tre generazioni femminili e compie un viaggio circolare, come il ciclo naturale della vita, cullando il lettore tra il passato e il presente e intrecciando fili e tracce di memoria.

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Questa prima opera vede il connubio tra Italia e Giappone: l’autrice italiana Alice Keller e l’illustratrice giapponese Maki Hasegawa, un intreccio ben riuscito dove la delicatezza e il ritmo musicale delle didascalie si fonde con la grazia e la dolcezza delle illustrazioni.

“A casa dell’ape” è un’opera pubblicata con il patrocinio di Greenpeace e qui trovate delle informazioni utili per poter aiutare e salvaguardare la vita di questi importantissimi insetti : Salviamo le api

Grazie a kira kira e ad Elena per aver omaggiato il formicaio di questo primo piccolo gioiellino. Un grande in bocca al lupo!

 

 

 

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