“Dopo aver finito di annegare” – Al via i Dialokids 2018 con Armin Greder

All’inaugurazione dei Dialokids – I Dialoghi di Trani per giovani lettori, la paura, tema di questa edizione, è emersa e ha assunto le forme e i volti della sfida, del coraggio, della fiducia. La paura sana che urla “Apri gli occhi”, la paura che ci deve spingere ad interrogarci per non sprofondare nell’indifferenza del quotidiano, a cercare le domande condividendo le nostre paure, il nostro disagio, il senso di inadeguatezza che attanaglia il nostro Tempo. Per superare le paure occorre muoversi, spostare lo sguardo, dialogare, conoscere.

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Opere come quelle di Armin Greder, ospite della prima serata, hanno la forza e la potenza per farci aprire gli occhi su una realtà che appartiene a tutti noi. L’autore e illustratore di opere come “L’isola” e “Mediterraneo” ha dialogato con Felice Di Lernia, antropologo e assessore alle culture del comune di Trani, delle sue opere e in particolare dello straziante silent book “Mediterraneo“(Orecchio acerbo editore) la cui storia gli è piombata addosso “dolorosa come un fulmine”. Un corpo senza vita che galleggia nelle acque del Mediterraneo, il nostro mare, che diventa cibo per quei pesci che finiranno un giorno sulle nostre tavole. È l’inizio di un incubo senza fine in cui non è previsto un happy end, c’è solo il buio e la morte. In quelle acque annega l’umanità intera.

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Mediterraneo è un pugno nello stomaco, un’accusa talmente forte che non ha bisogno di una sola parola per giungere alle coscienze e sperare di smuoverle. E la speranza emersa dal dialogo con Greder è quella di non smettere mai di porsi domande, di cercare le risposte, di esorcizzare le paure attraverso la conoscenza, il dialogo, la condivisione, attraverso il pensiero critico, per sconfiggere anche l’ombra di quel crescente senso di “patriottismo che fa più paura, quello che unisce la gente in un unico pensiero senza in realtà pensare”.

Quando opere come “Mediterraneo” entrano nelle scuole si compie un piccolo miracolo e un passo avanti verso la civiltà.

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Non perdete l’occasione di far conoscere ai vostri ragazzi le tavole originali dell’albo esposte per tutto il mese di settembre presso il Polo museale. Osservatele insieme e interrogatevi anche se le risposte non saranno sempre lì pronte o non  saranno accettabili.

In esposizione anche le creazioni degli ospiti del centro Sprar gestito  dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus, che hanno partecipato al progetto “Apri gli occhi. Attraverso la paura”.

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A completare il flusso di intrecci e sinergie anche la proiezione del cortometraggio delicato e intenso “LA NOSTRA STORIA” (Our story) scritto e diretto da Lorenzo Latrofa con i disegni di Massimiliano Di Lauro e vincitore del progetto “MigrArti 2017” e  lo spettacolo “L’ISOLA”, liberamente ispirato all’omonimo libro di Armin Greder, a cura de “Il Carretto Teatro” – Drammaturgia di Francesco Tammacco.

La realizzazione di questo evento è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione di Roberta Favia del blog Teste fiorite  e del progetto Mediterraneo migrante

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