Cose belle · Dal piccolo formicaio · Letture · Storie

Pupurrì di Novembre

L’appuntamento del pupurrì novembrino prevede le due immancabili letture consigliate, per grandi e piccini; un appuntamento, per chi vive nei paraggi del formicaio, con una mostra fotografica; una ricetta super gustosa e sfiziosa e un consiglio beauty profumatissimo; infine un’opera che ha, nientepopodimeno, Formichina come protagonista assoluta! Buona lettura!

LETTURE  

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Le acciughe, gli asparagi e il parmigiano contengono glutammato – ovvero presentano il sapore umami. Sanno di umami anche il pollo e le carni rosse, la salsa Worcestershire, le alghe kombu, i funghi e, all’interno, le nostre fedi nuziali.

Che bell’esordio questa Laia Jufresa! Ho scelto di leggerlo per pura curiosità e, come accade spesso quando istintivamente scelgo un libro, le aspettative sono state ben ripagate. Umami è un intreccio di vite, di drammi, di solitudini ma anche una delicata vertigine di tenerezza e umanità. Lo stile pungente e allo stesso tempo lieve è un oscillare continuo che ti permette di sorridere e commuoverti allo stesso tempo. Una scrittura mai banale e una capacità rara di cogliere e smuovere alcune corde dell’animo umano. Ho adorato i personaggi e le loro stramberie, sfumature, il loro essere così umani e fragili.

Umami – edizioni Sur

Cercare di raccontare chi è stata mia moglie è necessario e impossibile quanto spiegare l’umami: quel sapore che satura le papille gustative senza, proprio per questo, lasciarsi distinguere, oscillando con soddisfazione tra il salato e il dolce, un po’ così, un po’ cosà. Complesso e allo stesso tempo chiaro e tondo, come era anche la Noe: familiare e imprevedibile insieme.

LETTURE PICCINE 

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Kalandraka editore

Mara ha le orecchie a sventola. Mara è anche molto alta, indossa una gonnellona a quadri, il suo calzino è bucato, i tacchi delle sue scarpe consumati; non porta cartelle o zaini, legge libri usati. I compagni non perdono occasione per burlarsi di lei. Mara, però,  possiede la bellezza della fantasia, la capacità di reinventarsi e soprattutto ha il dono di saper cogliere il lato positivo di ogni cosa e, ben presto, lo capiranno anche i suoi compagni.

Un albo colorato e divertente che affronta, in modo poetico e scanzonato, il tema della diversità aiutandoci a comprenderla e ad accoglierla. Ho scoperto questo albo durante un workshop con Roberta Favia di Teste fiorite e me ne sono innamorata e l’ho letto in uno degli incontri di lettura ai quali io e Formichina stiamo partecipando da poco, un piccolo circolo per piccoli lettori. Inutile dirvi che è una cosa che adoro e sono contenta di poter condividere, dal vivo, anche con altri piccoli la magia della lettura a voce alta.

Qui il link del resoconto dell’incontro con Teste fiorite “La differenza non è una sottrazione”

ARTE

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Amigurumi bambolina Frida fatta dalla mie manine

Se amate la fotografia in bianco e nero, Frida Kahlo, l’America latina e Cent’anni di solitudine, non perdetevi questa bella mostra fotografica che il Museo Civico di Bari ospita fino al 15 gennaio. Non conoscevo la fotografia di Leo Matiz e il suo sguardo curioso, attento e poetico mi hanno fatto apprezzare molto questa mostra. C’è una Frida  inedita, spontanea e intima nella sua Casa Azul e poi c’è la magia, il mito, la bellezza e il disincanto di luoghi legati alla Macondo leggendaria.

La mia Frida amigurumi la trovate invece qui 

FORMICHINA IN UN QUADRO

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♥Momento mamma formica orgogliona ♥

Con mia grande e piacevole sorpresa, alcuni giorni fa, mentre scorrevo la home di facebook, mi sono ritrovata davanti una Formichina sorridente in un opera d’arte. E si, la mia Formichina è finita tra le opere di un giovane artista pugliese, Vincenzo Mascoli. Vincenzo è un attento e sensibile osservatore di tutto ciò che lo circonda, nelle sue opere prendono vita e forma storie, persone, luoghi e legami. (Vincenzo ha ripreso una foto che io ho scattato la mattina del compleanno di Formichina). Non sono una critica d’arte e rischierei di scrivere banalità, perciò vi rimando direttamente al suo sito

RICETTA 

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Avete presente quando un boccone tira l’altro e non riuscite a fermarvi? Se avete ben presente l’idea e siete esenti da sensi di colpa legati ad un’amabile ingordigia, questa ricetta e questi bocconcini di hamburger è tutta per voi! Io li ho preparati per il mio compleanno che ho festeggiato a casa con alcuni amici e con un piccolo buffet di cosine sfiziose e golose tra cui questi bocconcini. Ho solo due foto e nemmeno una decente perché, in realtà, non ne ho avuto il tempo. Sono stati divorati allegramente, perciò mi sembrava doveroso condividere con voi la ricetta. Sono ottimi come finger food per buffet, aperitivi o per una seratina divano-netflix.

È una ricetta BIMBY ma può essere preparata anche senza il mio amato robot.

Per l’impasto dei bocconcini (circa 20 pezzi) vi serviranno: 10g di lievito, 10g di zucchero, 60g di acqua, 200g di farina 00, 100g di Manitoba,30g di vino bianco, 1 uovo, 10g di burro, 10g di sale.

Per il ripieno vi serviranno: 50g di pomodori a metà, 80g di Cheddar in fette, 20g di olio evo, 40g di speck a listarelle, 150g di carne macinata mista, 1 cucchiaino di sale, 2 pizzichi di pepe nero, 50g di salsa di senape o barbecue.

Preparazione impasto: nel boccale inserire il lievito, lo zucchero e l’acqua (2min/37°/vel2); Unire le farine, il vino bianco e l’uovo (1min/modalità spiga); aggiungere il burro mordido e il sale (1min/velocità spiga). Formare una palla con l’impasto e lasciarla lievitare in un luogo riparato per circa 1 ora.

Preparazione ripieno: nel boccale pulito e asciutto mettere i pomodori, il cheddar (io ho usato le sottilette al cheddar) (3 sec/vel8). Trasferire in una ciotola. Senza lavare il boccale inserire l’olio e lo speck (3min/120°/vel1); unire la carne macinata, il sale e il pepe e cuocere (7min/100°/antiorario/vel1). Aggiungere la salsa (io ho usato quella barbecue) e amalgamare (20sec/antiorario/vel3). Mescolare il tutto nella ciotola con pomodoro e cheddar e lasciare raffreddare.

Sistemare l’impasto su di un piano da lavoro e dividerlo in palline. Appiattire la pallina utilizzando prima il palmo e poi i polpastrelli, adagiare su ogni disco formato un cucchiaino di ripieno e poi richiudere formando una pallina. Sistemare le palline sulla placca da forno e spennellarle con l’uovo sbattuto e spolverizzarle con semi di sesamo (io ho utilizzato semi di papavero). Cuocere in forno caldo a 180° per 15-20 minuti. Io li ho serviti sistemandoli su uno stecchino lungo. Andranno a ruba! 🙂

BEAUTY

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In questo periodo sto utilizzando questa crema corpo de L’Amande ai fiori di ciliegio e mi rendo conto di essere assolutamente fuori stagione e una nostalgica della primavera, ma è una crema davvero ottima. Il profumo è delicatissimo e piacevole, l’assorbimento è veloce, la pelle resta liscia, profumata e non unta. Non è la prima volta che utilizzo i prodotti di questo marchio e per me è sempre stato un Sì!

 lavera Balsamo per le labbra Repair melagrana bio & olio di noce brasiliana bio

Mi sento in dovere di segnalare, per chi ancora non lo conoscesse, questo favoloso balsamo labbra di Lavera. Finora è l’unico che sia in grado di coccolare davvero le mie povere labbra,maltrattate dal freddo. Promosso a pieni voti!

 

 

Dal pupurrì di novembre è tutto! a presto!

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