Cose belle · Dal piccolo formicaio · Letture

Letture dal piccolo formicaio: Federico (Babalibri)

L’appuntamento con le letture dal piccolo formicaio, in queste giornate novembrine, col freddo che inizia ad diventare davvero pungente, è con uno degli albi preferiti in assoluto qui nel formicaio. “Federico” del grande Leo Lionni, edito da Babalibri, è il libro giusto nel periodo giusto. E si, cari amici, l’inverno è ormai vicinissimo e occorre prepararsi al meglio per affrontare i lunghi mesi freddi e grigi e chi meglio di Federico può aiutarci?

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Federico è un topolino che vive insieme ad altri quattro topolini in campagna, vicino ad un granaio abbandonato. Tra le pietre di un vecchio muro, i cinque amici hanno costruito la loro casa. L’inverno è ormai alle porte e occorre darsi da fare per raccogliere e accumulare più scorte possibili. Grano, noci, fieno e bacche sono essenziali per superare il lungo inverno e i topolini lavorano senza sosta giorno e notte. Tutti tranne Federico. Ma come?! Federico se ne sta in disparte, in silenzio, meditabondo, con gli occhietti socchiusi. No, cari amici, Federico non è uno scansafatiche, anzi.

Lui lavora come gli altri e il suo lavoro si rivelerà il più prezioso e lungimirante. Federico è impegnato, infatti, a raccogliere tutto ciò a cui gli altri non pensano mai. I raggi del sole, per esempio, e quel tepore confortante che ci accarezza nelle soleggiate giornate di inizio autunno, quando ti sorge spontaneo un sorriso sulle labbra e gli occhi si socchiudono dolcemente. Federico, poi, raccoglie tutti i colori possibili con i suoi occhietti fissi sul prato fiorito, perché, si sa, in inverno tutto è grigio.

C’è da dire che i compagni di Federico non la prendono molto bene: pensano siano solo le futili scuse di un topolino sognatore e sfaticato. Avranno modo di ricredersi! Oh si! Quando, nel pieno dell’inverno, le scorte saranno ormai esaurite e nessuno avrà più voglia di chiacchierare per il freddo e per la malinconia, le provviste di Federico si riveleranno decisive. Tra i caldi raggi del sole e i colori dei fiordalisi, dei papaveri e del frumento, Federico ha raccolto anche le parole. L’inverno smetterà di essere noioso e buio grazie all’attento e premuroso lavoro del nostro saggio topolino.

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“Federico” è un libro delicato e poetico, le illustrazioni essenziali e tenere. Federico ci ricorda che le cose belle e semplici sono le più importanti per riscaldare e illuminare le giornate lunghe e monotone e ci regala anche una bella poesia sulle stagioni!

Bisognerebbe prendere esempio da Federico e ricordarsi di fare ricche provviste di colori, profumi ed emozioni. Nelle nostre provviste, io e Formichina, potremmo metterci la dolcezza delle fragole e la freschezza dell’anguria, le corse tra le onde del mare e il calore della sabbia, i fiorellini di campo e le farfalle, i pisolini sul dondolo all’aria aperta , il sole che tramonta tardi e le passeggiate in bicicletta, il profumo dei ciclamini e della lavanda, il canto delle cicale. Imprimere negli occhi e nella mente tutto ciò che ci rende felici e ci fa stare bene. E nella vostra lista di provviste per l’inverno cosa non deve mancare?

◊ La storia di Federico mi ha fatto pensare a “Memorie di Adriano”  di Marguerite Yourcenar:

Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito

Al prossimo appuntamento! 🙂

 

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