Cose belle · Posti belli

Una giornata all’Oasi di sant’Alessio 

Muoversi in punta di piedi, non parlare a voce alta, non correre. Sentirsi ospiti benvenuti e osservare il più lentamente possibile la vita che accade attorno. Vi porto nell’Oasi di sant’Alessio, un’area naturale protetta situata nel pieno centro della località Sant’Alessio con Vialone, in provincia di Pavia. Fondata nel 1973, partendo da una garzaia, l’oasi è una delle poche e rare aree naturali in cui si favorisce la riproduzione e la successiva reintroduzione in natura di alcune specie.

Scegliere di visitare questo scrigno di bellezza e pace significa decidere di dedicare del tempo prezioso all’osservazione paziente e silenziosa, ascoltando gli innumerevoli e variegati suoni della natura. Inutile dirvi che per i fotografi e gli appassionati questo è un vero paradiso terrestre, ma lo è anche per i bambini, eccome se lo è! Regalerete loro una straordinaria occasione e lezione di scoperta, stupore e rispetto.

(Premessa: se i vostri bimbi non sono abituati allo stretto contatto con gli animali, sono iperattivi e sono nella fase “fare orecchio da mercante”, vi consiglio vivamente di aspettare e rimandare la visita a quando saranno più grandicelli, consapevoli e maturi per una esperienza simile. Sarà meglio per loro, per voi e senza dubbio gli animali vi ringrazieranno. Formichina ha quasi tre anni e posso ritenermi fortunata nell’ammettere che è stata una visitatrice esemplare. Certo, ogni tanto si è lasciata andare a qualche pezzo canoro, ha chiesto all’ammaestratrice di poter accarezzare il gufo reale, richiesta legittimamente respinta,e ha provato ad entrare in un laghetto, ma ha capito quando occorreva restare in silenzio per non spaventare gli animali, che doveva camminare lentamente per osservare e non far scappare gli uccelli).

L’oasi è abbastanza grande e noi ci abbiamo trascorso una mezza giornata, ci sono due percorsi, un area ristoro e una picnic e uno spazio con alcune giostrine. Nonostante il periodo estivo, con mio grande sollievo, non abbiamo trovato confusione e abbiamo potuto passeggiare per l’oasi in totale tranquillità. Questo perché ,credo, sia un luogo adatto solo a coloro che amano la natura e la rispettano. Non è uno zoo, non è un circo, ma una piccola e preziosa isola di quiete e bellezza. Una volta varcato il semplice cancelletto di entrata, ci si ritrova immersi nel verde e negli odori e suoni della natura.

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I due percorsi hanno una durata temporale relativa esclusivamente alla scelta soggettiva: l’oasi, per ciò che ho potuto constatare, cerca di rispettare il più possibile l’ambiente ed il clima delle specie che ci vivono, per cui ogni visitatore è libero di sostare quanto vuole per attendere il passaggio o il volo degli animali, per osservare, fotografare o semplicemente ammirare.

Il percorso giallo è quello della fauna tropicale, quello blu della fauna italiana ed europea. In entrambi i percorsi sono stati riprodotti i micro climi e la vegetazione adatta per le specie ospitate. Ovviamente nel percorso tropicale tenderete ad avere più caldo. Un gioiellino dell’oasi è la casa delle farfalle, un piccolo giardino in cui potrete vedere svolazzare accanto a voi meravigliose farfalle e favolosi colibrì. Vi è il rettilario, la serra e un tunnel subacqueo dove potrete ammirare e divertirvi ad osservare le simpatiche lontre. Il percorso blu è più buio e fresco, attraverserete tunnel nei quali grazie a vetri- specchio potrete osservare gli animali. Molti animali dell’oasi sono lasciati liberi, altri sono protetti da voliere e gabbie.

 

 

Lungo i percorsi, egregiamente organizzati, ci sono molti punti di osservazione e in uno di questi ho letto e conosciuto la meravigliosa storia della cicogna “giallo verde” nata e riprodottasi nell’Oasi, reintrodotta in natura e dopo mille avventure e disavventure tornata spontaneamente ad invecchiare esattamente nel posto in cui è nata.  L’oasi di sant’Alessio è stata la prima riserva italiana a riportare, dopo cinque secoli di assenza, la cicogna bianca.

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La giornata trascorsa nell’Oasi è stata carica di emozioni, è un posto unico per ricordarsi e concedersi, almeno per un po’, la bellezza e il valore del tempo: il tempo che appartiene alla natura. È un posto in cui vale la pena tornarci poiché ogni visita riserva una scoperta e una sorpresa, ogni volta il nostro punto di osservazione può cambiare e catturare dettagli e momenti unici. Ci torneremo perché questa volta ci sono sfuggiti i castori e lo scoiattolo rosso e quei pigroni  dei bradipi che giustamente erano talmente aggrovigliati agli alberi che era impossibile osservarli. Formichina intanto ha deciso che l’ Ibis sarà il suo nuovo animale domestico: hanno fatto amicizia lungo il percorso, lui o lei non la smetteva più di pizzicarle le scarpette e (giuro!) le ha anche portato sulla scarpa un tronchetto e una foglia! Avete presente Russel e Kevin il beccaccino nella storia di UP?

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eccoli “Russel e kevin”

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Ho scattato altre foto, non ho portato con me la macchina fotografica (mio marito si), ho deciso di godermi il più possibile la giornata osservando semplicemente attraverso i miei occhi e gli occhi pieni di meraviglia della mia Formichina.

Vi lascio il link diretto al sito: Oasi di sant’Alessio

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