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Montessori: La vita pratica (parte 1.)

“I giochi smettono di interessarlo: ha bisogno di lavorare e di utilizzare le mani. Preparandogli delle brevi e semplici attività quotidiane gli daremo l’occasione di esercitarsi e di sbagliare seguendo i suoi ritmi, senza forzature. Attraverso la vita pratica il bambino realizza un lavoro insieme mentale, emotivo e fisico. Impara a essere indipendente, a concentrarsi, a controllare i muscoli e ad analizzare la sequenza logica di un’attività”

Da “100 attività Montessori” di Ève Herrmann

Nel mio recente post Montessori a piccole dosi vi ho parlato di un bel manuale sul metodo Montessoriano, di come sfuggo dall’idea modaiola di tutto ciò che è Montessoriano e di quanto, soprattutto, credo nell’importanza di alcuni suoi principi e approcci. In questo post, quindi, vi parlo del primo capitolo dedicato alla vita pratica, incentrandomi sull’ambiente e su alcune attività quotidiane. (Ho deciso di suddividerlo in due parti per evitare di pubblicare un post lunghissimo!)

Le onnipresenti premesse di questo post riguardano alcuni punti importanti:

  • Ogni mamma o papà conosce il proprio pargolo e ogni pargolo ha i suoi tempi. Per cui,per questo post,non ci sono limiti di età.
  • Posso immaginare e capire che per una mamma lavoratrice risulta essere più complicato “vivere la quotidianità”, ma le attività indicate nel post possono rientrare facilmente nella routine di ciascuna famiglia, a seconda dei ritmi e delle esigenze. Credo sia solo una questione di organizzazione e buone abitudini e, soprattutto, di tanta buona volontà.
  • Nella mia umile esperienza da mamma, posso solo dichiarare che la miglior cosa che possiamo fare per i nostri bimbi è parlargli e spiegargli sempre tutto ciò che accade e tutto ciò che li circonda, ascoltarli e cercare di comprenderli quando ne hanno bisogno, coinvolgerli in quello che facciamo e renderli partecipi (nei limiti del possibile, ovviamente!), non sottovalutare le loro reali capacità e dargli fiducia. Insomma, trattarli come esseri pensanti e non come pupazzi.
  • Le attività che ho fotografato in questi mesi sono solo una parte di quelle suggerite nel manuale. Alcune le svolgiamo quotidianamente, altre periodicamente, altre ancora non le ho fotografate perché chi ha un bambino sa quanto sia rocambolesco fotografarli!

AMBIENTE CAMERETTA: sul web circolano migliaia di foto di camerette montessoriane da favola, ma in realtà, senza trucidare il portafogli e ringraziando sempre mr. Ikea, esistono tante soluzioni per rendere l’ambiente a misura di bambino. La cameretta di Formichina, in realtà, è sempre in evoluzione e ben presto acquisteremo il letto vero e proprio (restate sintonizzati). Vi mostro alcuni angolini (niente di straordinario eh!):

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Giochi e libri a portata di bimbo 
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In questa piccola libreria ruotano periodicamente i libri preferiti del momento
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Attaccapanni  e specchio ad altezza bambino 

Formichina adora i libri, ora li sfoglia soffermandosi e da poco ha iniziato a “leggere” a voce alta le immagini creando a modo suo delle storielle. Ho pensato di crearle un piccolo angolino (spostando il tavolino al centro della stanza o, ahimè, in soggiorno!) dove potersi stendere e sfogliare i suoi libri. Credo sia importante creare degli spazi specifici dedicati alle loro attività preferite.

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BUONE ABITUDINI QUOTIDIANE: vi mostro alcune attività che potrete fare assieme ai vostri bimbi, coinvolgendoli in prima persona nei gesti che magari loro vedono fare a noi ogni giorno. Collaborare e imparare a prendersi cura delle proprie cose sono concetti importanti da trasmettere sin da subito. Nel manuale ci sono attività che, per esempio, non ho ancora provato (come per esempio fargli lavare i vetri, le proprie scarpe o la propria biancheria) e altre come svuotare la lavastoviglie, spolverare, stendere i panni (ecco, questa attività è mooolto da perfezionare) che svolgiamo assiduamente. Sia chiaro che l’intento non è trasformare il bambino in una colf! Sono tutte attività che il bambino deve voler fare con piacere e l’obiettivo è quello di renderli indipendenti e responsabili.

I VESTITI DEL GIORNO DOPO 

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 Ecco una semplice attività che crea una routine nella quale il bambino è partecipe. Prima di andare a nanna, si possono scegliere insieme i vestiti per il giorno dopo, disponendoli poi in ordine su di una sediolina.

RIORDINARE I PROPRI VESTITI

Se non avete la pazienza di ripiegare i vestiti dopo che vostro figlio li ha amabilmente stropicciati, allora non è il post adatto a voi. Lo scopo è, però, ancora una volta quello di coinvolgerlo in ciò che per noi è un gesto meccanico e veloce. Ogni tanto, quando avete tempo, fatevi aiutare a sistemare i vestiti nei cassetti. Le prime volte sarà un disfare e piegare ma col tempo il bimbo imparerà, osservando, a piegare meglio e a tenere in ordine il suo cassetto.(Sempre sotto la nostra paziente supervisione)

 APPAIARE E PIEGARE I CALZINI

Piegare i calzini è senz’altro un’attività più semplice per iniziare. Facciamogli vedere che i calzini sono accoppiati e proponiamogli di appaiarli. Questa cernita li terrà concentrati e attenti. In seguito, mostriamo loro come vanno piegati. Ovviamente i primi tentativi vanno sempre guidati e non sempre il risultato sarà perfetto,anzi! (non è il risultato che ci interessa). È una semplice attività che però soddisfa il loro bisogno di ordine e di classificazione.

PER NON DIMENTICARE

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Sappiamo tutti quanto sia fondamentale stabilire una routine, sin da subito. Conosco mamme bravissime con orari e regole inflessibili. Ecco, io su questo punto faccio un po’ fatica, ma giuro che ci metto la buona volontà. È chiaro che la routine del bambino rispecchia in qualche modo i ritmi e la vita degli adulti che vivono in casa. Noi, per esempio, non siamo mai riusciti a mettere a letto Formichina alle 20.30 ma questo rispecchia quelle che sono le nostre abitudini e quindi non posso stare qui a lamentarmi. Dato che per noi il rito serale della nanna è sempre un po’ vivace (e a volte estenuante), un piccolo aiuto possono essere delle schede con delle immagini che servono a scandire determinate azioni e soprattutto delle regole. Le ho create io e le ho disposte nella sua cameretta e Formichina le ha da subito memorizzate (qualche sera funziona, qualche sera no, ma ci stiamo lavorando!). Si possono realizzare schede per altri riti della giornata come il risveglio, la pappa, l’igiene personale.

Sono sicura che alcune cose le svolgete già coi vostri nanetti e mi piacerebbe condividere e conoscere altre attività! Perciò se volete scrivetemi pure! Finisce qui la prima parte sul capitolo “La vita pratica”.

A prestissimo! 🙂

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3 thoughts on “Montessori: La vita pratica (parte 1.)

  1. Questo è l’amore e la grande voglia d’investimento per i propri figli . Per un buon raccolto ci vuole una buona semina, la buona semina la fai in un buon terreno dove prima lo hai lavorato accuratamente. Brava Francy

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