Storie

Auguri al Formicaio!

Oggi “La dote della formica” compie un anno! (In realtà l’ho scoperto aprendo il blog per caso e leggendo la notifica di wordpress). Sono giorni che mi frullano in testa pensieri che vorrei tradurre in parole, (oddio, non tutti possono essere tradotti, a buon intenditor, blablabla…),pensieri che non c’entrano ovviamente nulla con l’anniversario del blog ma che in un certo senso possono renderlo più “grande e consapevole”, hai un anno ora oh! Perciò, penso che sia doveroso scrivere un post e scriverlo oggi.

Happy Birthday Dancing Fox!!! by Distorted-Eye

Qualche giorno fa chiacchieravo virtualmente con una neo mamma conosciuta su IG, la quale, con mio infinito piacere ed eccitante stupore, segue e legge il mio blog. Ad un certo punto le vien fuori un complimento che suonava più o meno così: “tutto ciò che scrivi esprime un senso di tranquillità e dolcezza, mi rilassa leggerti!”. La mia risposta istintiva è stata quella di spiegarle che  il mio blog è un luogo idilliaco semplicemente perchè mi piace scrivere e condividere momenti sereni, cose belle del quotidiano. Poi ho riflettuto.

Riflettuto sul fatto che ogni tanto potrei anche sbraitare un po’, qui nel mio piccolo e modesto spazio virtuale. Chi mi conosce potrebbe alzare un sopracciglio (o anche due) e farsi una risata isterica, si, perchè io sbraito e polemizzo parecchio nella vita di tutti i giorni e forse sbraitare scrivendo può aiutarmi a ritrovare la calma. Forse.

E che fai festeggi l’anniversario del tuo blog con un post schiamazzante? No, perchè sicuramente ci sarà un lieto fine in fondo al tunnel. Voglio solo fornire una risposta esaustiva alla neo mamma suddetta. “Tranquilla e dolce” non sono propriamente i miei tratti distintivi, non sono nemmeno una iena eh. Sono felice che la gente possa rilassarsi leggendomi, però, c’è un però. Proprio perchè questo è il mio piccolo spazio e proprio perchè oggi compie un anno, concedetemi, per esempio, di urlare tutta la stanchezza che mi attanaglia da quando sono mamma. È vero, il più delle volte è una stanchezza “bella”, di quella che, nonostante tutto, a fine giornata ti fa comunque sentire  grata di poter essere sfinita. Ma in questo periodo di cose belle e rilassanti da condividere non ne trovo granchè. Posso stilare un piccolo elenco per farvi capire: andare sempre in direzione ostinata e contraria alla propria mamma, rispondendole NO a qualsiasi domanda, rifiutarsi categoricamente di entrare nel passeggino, inscenando tragedie greche per strada, e quindi finire di spezzare in due la schiena di mamma, lagnarmi e piangere per qualsiasi cosa appena apro gli occhi la mattina, schifare ogni pietanza che la mia mamma propone e concedermi solo ogni tanto allo yogurt o al formaggio. Ecco alcuni esempi rilassanti dell’ultimo periodo. Capirete bene, le mamme possono confermarlo, che la pazienza e i nervi vacillano, ancor di più se non hai nemmeno i santi nonni che possono venirti a lanciare un salvagente. Si perchè la nonna più vicina è a 70km, quelli più lontani lasciamo perdere proprio ( ben 800km). Lo so, i nonni non sono mica la soluzione a tutto ma sicuramente sono una mano santa. (E so anche che non sono la prima e non sarò l’ultima a non avere i nonni vicini). Io non so se siamo nel pieno di questi famosi e temuti “terrible two” (che poi, non ho mica capito bene che sono, illuminatemi!), fatto sta che mi sento stanca e scoraggiata come non mai.

Non voglio fare l’elogio del lamento, anzi. Qualche giorno fa leggevo un post di Gynepraio” L’elogio della imperfezione ci ha stufati “(leggetelo!). Valeria fa una lucida e spietata analisi di quella categoria di mamme che anch’io aborro. Ho letto il suo post due volte e per me è stato spunto di riflessione e presa di coscienza. La sua arguta catilinaria parte da quei luoghi di pazzia senza speranza che sono i gruppi di mamme su wa. Quando due anni fa sono diventata mamma facevo parte anch’io di un gruppo simile e devo ammettere che molto spesso è stato prezioso e confortante, a volte però la situazione è trascesa, spesso le opinioni contrastanti hanno acceso micce e a volte qualche bomba è scoppiata. La cosa che adesso mi fa riflettere è quella che un gruppo simile ti succhia un’infinità di tempo utile nell’arco di una intera giornata. Troppo. (Dopo i mesi iniziali nei quali condividevamo ogni rigurgito e ogni gr di crescita, siamo rinsavite e praticamente ora non ci scrive più nessuna. Io preferisco chiacchierare con alcune di loro privatamente e magari incontrarci che vale cento volte di più di una chattata.) Valeria di GYNEPRAIO partendo da quei bestiari selvaggi dei gruppi di wa, giunge a profilare il ritratto della mamma fiera di essere sciatta, fiera perchè è una mamma e le mamme non hanno il tempo di manicure o messa in piega. A Valeria questo tipo di fierezza le fa “salire il crimine” e a me pure.

Lungi da essere una mamma perfetta, dopo un’iniziale e legittima fase di smarrimento e panico, io ho sempre fatto del mio meglio per non diventare una di quelle mamme suddette. Ha ragione si Valeria quando afferma che basta silenziare uno di quei gruppi per poter scoprire di avere tempo, tempo per sistemare se stesse e la casa, per esempio. Col tempo si scopre che il segreto è semplice: organizzazione, rapidità ed elasticità. Non sempre le giornate sono un successo, ma l’importante è crederci sempre. Questo è il mio personale pensiero da “luce in fondo al tunnel”. All’inizio del post mi sono presa il sacrosanto diritto che ogni mamma dovrebbe difendere: quello di dichiararsi stanca. Ma la stanchezza non deve mai essere una buona scusa per non prendersi cura di se stesse. Anche nelle fasi dei terribili anni, terribili giorni, terribili lagne, non deve mai mancare lo spazio per mettersi lo smalto, leggere un libro, telefonare ad un’amica, scrivere un lunghissimo e incasinato post. Spesso diventa tutto una dannata sfida, contro il tempo e contro tutti, ma qualcosa di buono, se si vuole, si riesce sempre ad ottenerla e quando la si ottiene ha il gusto della più soddisfacente vittoria.  Valeria vuole abbattere quel pregiudizio ipocrita secondo il quale “la maternità sia sostanzialmente un tour de force durante il quale non ci si lava, non ci si pettina, si vive in una porcilaia e si parla solo di cacca”. Ha ragione e molto spesso coloro che si lamentano di non avere mai tempo sono anche coloro che hanno sempre a disposizione uno stuolo di nonni, zii e bisnonni pronti ad intrattenere la prole (in quest’ultimo passaggio ammetto una punta di sana invidia). Essere madre è l’impegno più travolgente e sfiancante che possa esistere, non esistono pause, non esistono scuse. Esiste però, senza dubbio, l’amore più potente e viscerale che un cuore può vivere e questo ripaga tutta la stanchezza del mondo.

tenderblue:
illustrazione presa da Pinterest

Il post di Gynepraio serva come promemoria per me e per tutte nei momenti di sconforto e stanchezza, non solo fisica. E va bene non autocommiserarsi, ma va anche bene incazzarsi per poi calmarsi e riprendere fiato, va bene chiedere aiuto, va bene aspettarsi una pacca sulla spalla o una carezza che serva a sussurrarci che andrà tutto bene.

Forza mamme e buon primo compleanno al mio piccolo e brulicante formicaio!

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6 thoughts on “Auguri al Formicaio!

  1. Condivido la tua stanchezza! Sebbene io abbia nonni sempre a disposizione, lottare contro un duenne non è roba da poco, se poi ci metti anche che lo fai dopo dieci ore di lavoro, arrivederci proprio… Però una cosa io la faccio, mi prendo del tempo per me. Mica sempre eh. Però qualche spazietto in qua e in là cerco di ritagliarmelo. Rimette al mondo! bacini, Giò

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    1. Lo so bene che la mia è una stanchezza condivisa, a prescindere dall’aiuto dei nonni, certo! Ci sono giorni difficili per tutte! la stanchezza è stanchezza sia se sei fuori 10 ore al giorno sia se stai con una duenne a tempo pieno in casa (a volte, credimi, nel mio caso è la stanchezza mentale che prende il sopravvento e il fatto di staccare per andare al lavoro può essere un vantaggio). L’importante è non dimenticarci di noi stesse! un abbraccio Giò, mamma super! 🙂

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    1. Mmm, non avrei avuto bisogno di scrivermi il promemoria.. c’è moooolta strada da fare ancora! ps. quando Elia camminerà, correrà e smonterà tutto poi fammi sapere se riesci a portarlo dall’estetista o dal parrucchiere… no, non sono sarcastica, voglio capire davvero! 🙂

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