Cose belle · Storie

Festival dell’Oriente (questo post include perplessità)

Il titolo non è dei più simpatici, lo so. In ogni caso, prima di esprimere le mie impressioni (e perplessità) sul celebre Festival dell’Oriente che ha fatto tappa a Bari, occorre fare anche alcune premesse. Sono una persona onesta e molto onestamente devo ammettere che, sicuramente, visitare il festival con due piccoli nani potrebbe averci vincolato in alcune cose. Con una coppia di amici, nonché genitori dell’amichetto di Formichina, abbiamo coraggiosamente deciso di trascorrere la domenica tra un padiglione e l’altro, consapevoli della fiumana di gente che ci sarebbe stata e di eventuali rischi annessi in situazioni simili con due bimbi quasi duenni. [I nanerottoli in realtà sono stati esemplari, assolutamente nulla da eccepire].

L’altra premessa in realtà è solo un mio eccesso di umiltà: il posto più ad est che ho visitato finora nella mia vita è stato Budapest. I nostri amici, invece, in Oriente ci sono stati in viaggio di nozze (Giappone e Thailandia). Visitare il Giappone è in assoluto uno dei miei più grandi desideri, mi affascina in tutte le sue forme di arte e stile.

[capitolo Perplessità e critiche]

Fatte queste doverose premesse, devo amaramente ammettere che si, questo famoso Festival dell’Oriente, mi ha lasciata un po’ delusa. Ora non so se in altre città d’Italia viene organizzato diversamente ma quello che ci ha lasciati delusi è stata innanzitutto  la quasi esclusiva finalità commerciale e non propriamente culturale. Mi spiego meglio: mi aspettavo un’operazione molto più mirata alla conoscenza degli usi e costumi delle popolazioni orientali. E invece sono stati allestiti pochissimi spazi volti alla cultura orientale, mentre gli stand di prodotti artigianali o tipici occupavano i 3/4 del festival e molto spesso erano ripetitivi e nemmeno così tanto originali. Un’altra pecca è stata, a mio parere, l’organizzazione degli spazi (per fare un semplicissimo esempio: non si possono allestire i punti ristoro in spazi ristretti a ridosso degli stand artigianali). Io che anelavo di riempirmi gli occhi di cose belle giapponesi sono rimasta tristemente delusa. Tanti, troppi aspetti della cultura, non presi in considerazione oppure trattati in maniera improvvisata. Il momento topico però è stato quando davanti ai nostri occhi si è materializzato lo stand della PROVENZA. Si, ho scritto bene. Tra una campana tibetana, un tè matcha e il profumo di curry e incensi vari, c’era la Provenza coi suoi saponi di Marsiglia. Non ho avuto la forza e il coraggio di andare a chiedere all’espositore la ragione della sua presenza. Insomma, disastri di collocazione geografica a parte, secondo me è un festival organizzato in maniera abbastanza stereotipata.

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Terminato il capitolo critiche e perplessità, qualcosa di positivo comunque c’è stato. Bella l’esposizione di abiti tradizionali e la varietà di cucine orientali, abbiamo scelto di gustare pietanze indonesiane, thailandesi e giapponesi, abbiamo bevuto del buon tè verde e una ottima birra speziata. Gli spettacoli di danze, musiche e arti marziali si susseguivano a rotazione e alcuni di questi sono stati davvero belli. Tra gli stand artigianali sono riuscita a scovare alcune chicche: ho acquistato una meravigliosa ciotola con Maneki neko dipinto a mano (diventata ufficialmente la mia ciotola del cuore), una deliziosa bambolina kokeshi e del tè verde aromatizzato “cuore del Tibet”. (Tra gli stand, immancabile quello di Jogi tea e io ho acquistato una confezione di tè matcha al limone).

 

Se vi consiglio di andarci? Come ho scritto all’inizio, non so se l’organizzazione varia a seconda delle città e dei posti che accolgono il festival, credo che, a prescindere dal luogo, l’essenza del festival sia comunque la stessa ovunque. L’importante è andarci senza grandi aspettative. (Sarà che noi pugliesi siamo abituati da ottant’anni alla Fiera del Levante e quindi questo festival ci è sembrato non così originale come ci aspettavamo). È stata comunque una bella giornata (complici i bimbi in versione angioletti), una domenica diversa!

Ed ecco qui il mio piccolo bottino: 6tag_111016-090502.jpg

Alla prossima! 🙂

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